
San Giovanni Evangelista
Dettagli
La storia
Per gran parte del Novecento questo giovane Evangelista ha portato il nome di un altro pittore. Nel 1943 Roberto Longhi lo diede a Giovanni Serodine, pittore di Ascona, nel Canton Ticino, attivo a Roma tra i seguaci di Caravaggio, e nel 1950 la tela comparve nel catalogo della mostra di Serodine alle Isole di Brissago, sul Lago Maggiore. Non tutti erano d'accordo. In una copia di quel catalogo una mano anonima annotò accanto alla scheda che non è del Serodine.
Nel 2020 Gianni Papi ha restituito con decisione il quadro a Hendrick ter Brugghen. Lo ha collocato negli anni romani dell'olandese, prima del ritorno a Utrecht intorno al 1614, indicando strette corrispondenze con un'Adorazione dei pastori e una Negazione di san Pietro dello stesso gruppo giovanile. Nel 2023 il dipinto è andato a Modena, alla mostra sulla fase italiana di ter Brugghen. La Galleria Sabauda tiene una linea più cauta. Il cartellino dice attribuito a ter Brugghen e lo data verso il 1621-1624, negli anni successivi al rientro a Utrecht.