
Giovanni Girolamo Savoldo · CC0
San Matteo e l'angelo
Dettagli
La storia
Molto prima che Caravaggio rendesse celebre il dramma alla luce di una candela, un pittore lombardo metteva già in scena le Scritture accanto al fuoco. Savoldo, nato a Brescia, dipinse questa tela verso il 1534. Nel buio, san Matteo scrive il suo vangelo alla luce di una lampada a olio, mentre un angelo scende a ispirarlo. Il chiarore trema sulla sua veste rossa e rosata e gli lascia il volto quasi in ombra, rivolto verso l'alto. Il biografo Giorgio Vasari ricordava queste scene notturne di Savoldo, con i loro fuochi, e diceva che le aveva dipinte per il responsabile della zecca di Milano, dove si batteva moneta.



