
Giovanni Girolamo Savoldo
Repubblica di Venezia · Alto Rinascimento, Rinascimento veneziano
La storia
Giovanni Girolamo Savoldo veniva da Brescia, ai margini della terraferma veneziana, e trascorse quasi tutta la vita a Venezia, dipingendo lentamente e vendendo poco. Lasciò solo una manciata di quadri. Ciò che lasciò, altri pittori lo ricordarono.
Il suo soggetto, di continuo, fu la luce: un sole basso o una lampada che coglie le pieghe della stoffa e il lucore della pelle contro un cielo che si oscura. La sua figura più celebre è una Maria Maddalena, mostrata all'alba presso il sepolcro vuoto di Cristo, mentre si stringe addosso un manto di raso pallido e argenteo. L'intero dipinto sembra costruito per mostrare come quella luce scivoli sulla stoffa e scopra a metà il suo volto mentre si volta.
Lavorava negli anni Trenta del Cinquecento, decenni prima che un giovane lombardo di nome Caravaggio facesse di quella luce radente e di quel realismo semplice e ravvicinato la lingua di un'epoca nuova. Gli storici si rivolgono a Savoldo quando cercano da dove venga il buio di Caravaggio. Sopravvivono quattro versioni di quella Maddalena argentea, disperse oggi tra raccolte di Londra, Berlino e altrove.
Opere
10 opere
Maria MaddalenaGiovanni Girolamo Savoldo, 1535
Tobia e l'angeloGiovanni Girolamo Savoldo, 1542
Ritratto di guerriero in armaturaGiovanni Girolamo Savoldo, 1529
San Matteo e l'angeloGiovanni Girolamo Savoldo, 1530
La tentazione di san GirolamoGiovanni Girolamo Savoldo, 1521
Busto di giovaneGiovanni Girolamo Savoldo, 1527
Madonna in gloria con il Bambino, due angeli musicanti e i Santi Pietro, Domenico, Paolo e Girolamo (Pala di Pesaro)Giovanni Girolamo Savoldo, 1525
Ritratto di donnaGiovanni Girolamo Savoldo, 1525
San GirolamoGiovanni Girolamo Savoldo, 1527
TrasfigurazioneGiovanni Girolamo Savoldo, 1530