
Autoritratto
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La storia
Giovanni Battista Salvi, detto il Sassoferrato dal paese natale nelle Marche, si fece un nome con piccole, serene immagini della Madonna. Le dipingeva con una fattura liscia e tenera, guardando indietro di un secolo intero, a Raffaello, mentre intorno infuriava il teatro barocco. Ai collezionisti piacevano allora e piacciono ancora. Qui volge la stessa mano sicura su sé stesso. Nessun teatro, solo uno sguardo diretto e un modellato attento. La datazione è discussa, va dagli anni Quaranta agli anni Sessanta del Seicento, ma l'uomo che incontriamo è proprio l'artefice silenzioso che i suoi quadri sacri lasciano intuire. Il ritratto giunse ai Medici come dono del cardinale Chigi, che lo offrì al granduca Cosimo III nel 1683, due anni prima della morte del pittore.


