
Le tre età dell'uomo
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La storia
Quando Olimpia Aldobrandini morì, nel 1681, la sua quadreria aveva due famiglie da accontentare. La principessa aveva sposato prima Paolo Borghese e poi Camillo Pamphilj, e con l'inventario redatto intorno al 1682 le raccolte di casa Aldobrandini furono divise tra gli eredi. Le tre età dell'uomo di Tiziano, dipinto verso il 1511, restò ai Pamphilj. Ai Borghese, con ogni probabilità, rimase la possibilità di farne fare una copia, oggi attribuita al Sassoferrato, ormai negli ultimi anni di vita. La replica segue da vicino il modello, con la coppia di giovani e i flauti, i bambini addormentati su cui si arrampica un Amore alato, le pecore sul prato. Adolfo Venturi la giudicò «fedele, ma fredda». La differenza più evidente sta nel vecchio sullo sfondo. Tiziano gli mise accanto due teschi, qui sono diventati quattro.


