Autoritratto
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La storia
Quando dipinge questa tavola nel 1616, Giovanni Mannozzi ha circa 24 anni ed è appena arrivato a Firenze dal piccolo borgo del Valdarno di cui ha preso il nome. Nei 20 anni successivi sarà uno dei pittori prediletti dei Medici, ma mai un pittore comodo. I contemporanei ne dicevano il temperamento bizzarro e capriccioso, e lavorava fuori dalle regole, stendendo colori freschi e chiari sui muri, e perfino su mattonelle di terracotta, quando i più restavano alla finitura cupa del manierismo. Nulla di quella rapidità sfrontata affiora ancora nel volto giovane che vediamo. Guarda davanti a sé con semplicità, un pittore al lavoro quasi agli inizi, pochi anni dopo aver affrescato un coro di angeli musicanti nella cupola della chiesa di Ognissanti, dall'altra parte della città.
