
Edvard Munch · PD
Autoritratto all'inferno
Dettagli
La storia
Munch dipinse questo quadro nel 1903, un anno brutto alla fine di uno peggiore. L'autunno prima, la sua lunga e tormentata relazione con Tulla Larsen, una ricca norvegese che voleva sposarlo, era finita in una colluttazione intorno a una rivoltella. Il colpo partì e gli costò parte di un dito della mano sinistra. Beveva molto e si spostava senza sosta tra la Norvegia e la Germania. Qui si mostra nudo e solo, in piedi davanti a una parete di luce color fiamma, arance e rossi che sprofondano nel nero. Un'enorme ombra scura si leva accanto a lui come un'ala o una fossa aperta. Non ha l'aria di un uomo distrutto. Sta dritto, come se posasse, pienamente consapevole di dove si trova e deciso a non lasciarsi affondare. Cinque anni dopo un tracollo nervoso lo avrebbe portato per mesi in una clinica di Copenaghen.




