
Max Beckmann · PD
Autoritratto in smoking
Dettagli
La storia
Nel 1928 la Galleria nazionale di Berlino comprò questo autoritratto, dipinto l'anno prima, subito dopo che era stato esposto alla Secessione berlinese. A farlo arrivare al museo fu il critico Julius Meier-Graefe. Beckmann si era ritratto in smoking, una mano sul fianco: proprio nel 1927 aveva scritto che l'artista doveva presentarsi alla società vestito di nero, alla pari di banchieri e ingegneri. Il 7 luglio 1937 il ministero della Propaganda lo portò via dal museo, dentro la campagna contro l'arte degenerata, e pochi giorni più tardi Beckmann lasciò la Germania per Amsterdam. Il quadro è finito al Busch-Reisinger Museum dell'università di Harvard.




