Autoritratto

Giulio Romano · PD

Autoritratto


Dettagli

Anno
1540
Tecnica
pastello
Tipo
dipinto
Dimensioni
55 × 41 cm

La storia

Verso il 1540 l'uomo di questo ritratto era meno un pittore che il responsabile delle arti e delle fabbriche della corte di Mantova. Giulio Romano, allievo prediletto ed erede di Raffaello, aveva lasciato Roma per servire i Gonzaga a Mantova: alzò il Palazzo Te e rimaneggiò chiese e strade della città. Questa effigie non è dipinta a olio ma tracciata a gessetti colorati, cioè a pastello, tecnica ancora rara nell'Italia di quegli anni. Il foglio appartenne poi al cardinale Flavio Chigi e nel 1675 passò ai Medici, entrando nella raccolta di autoritratti degli Uffizi. Giulio morì a Mantova nel 1546, pochi anni dopo questo disegno, sfinito dalla mole di lavoro che i Gonzaga, secondo il Vasari, gli imponevano senza tregua.

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