Scenografia per «Spettri» di Henrik Ibsen

Edvard Munch · PD

Scenografia per «Spettri» di Henrik Ibsen


Dettagli

Anno
1906
Tecnica
tempera
Tipo
dipinto
Dimensioni
61 × 99,5 cm

La storia

Nel 1906 il regista berlinese Max Reinhardt inaugurava le Kammerspiele, un piccolo teatro intimo annesso al suo Deutsches Theater, e chiese a Munch di disegnare la scena per Spettri di Ibsen. Questo è uno dei risultati, eseguito a tempera su tela non preparata perché si leggesse come un fondale dipinto e non come un quadro finito. Il dramma di Ibsen rinchiude una vedova e il figlio morente in un'unica stanza cupa in cui il passato continua a tornare, e Munch versò quell'atmosfera nella scena stessa. Reinhardt mise in evidenza la poltrona nera, dicendo che il suo buio riassumeva tutta l'atmosfera del dramma. Sul fondo la stanza si apre su montagne norvegesi e su una luce grigia, intrisa di pioggia, destinata a sciogliersi in aurora alla fine dello spettacolo. Quella stagione Munch disegnò per Reinhardt diverse scene di questo tipo, poi riunite sotto il nome di Fregio Reinhardt.

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