Sisifo

Sisifo


Dettagli

Anno
1662
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
110,4 × 119,8 cm

La storia

Nel mito greco Sisifo, re di Corinto, fu condannato a spingere in eterno un masso su per un'altura, per vederlo rotolare giù ogni volta che si avvicinava alla cima. Zanchi lo coglie nello sforzo estremo, un corpo nudo e massiccio premuto contro la pietra, investito da una luce dura su un fondo scuro.

La tela ha un pendant. Il Tizio di Giovanni Battista Langetti, genovese attivo a Venezia negli stessi anni, raffigura un altro dannato a una pena senza fine, il gigante a cui un avvoltoio strazia il fegato. I due quadri hanno lo stesso formato, la stessa maniera e gli stessi forti contrasti di luce e ombra, e risalgono entrambi ai primi anni Sessanta del Seicento. Appartennero ai duchi di Mantova. Nel 1826 erano presso il collezionista Martial Reghellini, tra Venezia e Bruxelles, e nel 1831 il re Guglielmo I dei Paesi Bassi acquistò la coppia per il Mauritshuis. Oggi sono esposti entrambi nella Galleria del principe Guglielmo V.

Chiedi qualsiasi cosa su quello che hai letto. Scarica l'app.