Tizio

Tizio


Dettagli

Anno
1662
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
109,5 × 119,5 cm

La storia

Tizio si scambia facilmente per Prometeo. Entrambi sono incatenati, e a entrambi un grande uccello strazia il fegato. Tizio però era un gigante che aveva tentato di usare violenza a Latona, madre di Apollo e Artemide, e per questo fu abbattuto e gettato negli Inferi, dove gli avvoltoi gli divorano il fegato che continua a ricrescere. Langetti porta il supplizio addosso a chi guarda, con le braccia incatenate gettate sopra la testa, la bocca aperta, il becco adunco piantato nella ferita sotto le costole.

Il dipinto appartiene al Mauritshuis ed è esposto nella Galleria del principe Guglielmo V accanto al suo pendant, il Sisifo di Antonio Zanchi, che negli stessi anni lavorava a Venezia. Accoppiare questi due dannati era un'idea antica in laguna. Già alla fine degli anni Quaranta del Cinquecento Tiziano li aveva dipinti entrambi per Maria d'Ungheria, reggente dei Paesi Bassi, in una serie di quattro grandi dannati dell'oltretomba.

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