
Vincent van Gogh, Skull of a Skeleton with Burning Cigarette, 1884. Wikimedia Commons. · PD
Teschio di scheletro con sigaretta accesa
Dettagli
La storia
Van Gogh dipinse questo teschio con la sigaretta accesa verso il 1886, quando frequentava l'accademia di belle arti di Anversa. Lì gli studenti passavano ore a disegnare scheletri e a studiare l'anatomia, un esercizio che lui trovava noioso e vecchio. Questa piccola tela sembra quasi uno scherzo, forse una presa in giro di quelle lezioni, mise in bocca allo scheletro una sigaretta fumante, cosa che un morto di certo non farebbe. È diverso da tutto il resto della sua opera, senza campi né girasoli, solo ossa gialle su fondo nero. All'epoca aveva poco più di trent'anni, era in cattiva salute e fumava molto. Pochi mesi dopo lasciò il Belgio per Parigi, dove la sua pittura sarebbe cambiata del tutto. Il fumo che si alza dalla sigaretta è l'unica cosa viva in tutto il quadro.




