
Vittore Carpaccio · PD
Sant'Agostino nello studio
Dettagli
La storia
Intorno al 1502 Vittore Carpaccio dipinse questa scena per la Scuola di San Giorgio degli Schiavoni, la confraternita dei dalmati stabilitisi a Venezia, all'interno di un ciclo dedicato ai loro santi. Vediamo Sant'Agostino, il grande pensatore dei primi secoli cristiani, interrotto mentre scrive una lettera all'amico San Girolamo. Alza lo sguardo verso la finestra perché ha appena udito la voce di Girolamo che gli annuncia la propria morte. La cosa curiosa è la stanza. Ci si aspetterebbe uno studio dell'anno 400, e invece Carpaccio dipinge il luminoso studiolo di un dotto veneziano del suo tempo, pieno di libri, un astrolabio, spartiti e strumenti scientifici. Sul pavimento un cagnolino bianco osserva il padrone, indifferente alla voce. Per secoli si credette che il personaggio fosse Girolamo stesso, finché gli studiosi non lessero bene la scena.




