
Vittore Carpaccio · PD
San Giorgio e il drago
Dettagli
La storia
Carpaccio dipinse questa tela nel 1502 per la Scuola di San Giorgio degli Schiavoni, la sede della comunità dalmata di Venezia: marinai e mercanti arrivati dall'altra sponda dell'Adriatico, dalle coste dell'odierna Croazia. Erano anni in cui Venezia e l'Impero ottomano si combattevano a più riprese, e un santo che infilza il drago per liberare una città assediata parlava chiaro a uomini la cui terra si trovava proprio su quella frontiera. In primo piano Carpaccio dispose i resti del lavoro del drago, teschi e corpi mezzo divorati, e sulla sinistra alzò una porta cittadina modellata su un monumento reale del Cairo. Il dipinto si trova ancora nella piccola sala per cui fu concepito.




