
San Benedetto esorcizza un monaco
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La storia
Intorno al 1415 Niccolò di Pietro dipinse un episodio della vita di Benedetto da Norcia che ruota su un solo gesto. Un giovane monaco della comunità non riusciva mai a restare in preghiera. Usciva di continuo dalla chiesa, e nessuno sapeva spiegarne il motivo. Come racconta Gregorio Magno, la causa era un demonio che lo tirava via per la veste. Benedetto lo libera con il tocco lievissimo di una sottile verga sul capo. Il pittore riserva al diavolo la sua trovata migliore: fugge dalla scena così in fretta da spezzare l'esile colonnina di una bifora nella corsa. Dietro il monaco inginocchiato, dentro la chiesa, si vede un piccolo trittico con il Redentore e i santi sotto una lampada pensile. La tavola passò da un palazzo di Verona a una raccolta in villa a Fiesole, prima di giungere agli Uffizi nel 1937.

