
Gonfalone di San Sebastiano
Dettagli
La storia
Nel maggio del 1525 una compagnia del rione di Camollia, appena fuori le mura di Siena, versò 20 ducati d'oro per un gonfalone. Erano i confratelli che assistevano i malati, e il loro patrono era san Sebastiano, il giovane soldato romano trafitto di frecce, invocato da tempo contro la peste. Ciò che il Sodoma preparò per loro doveva muoversi. È uno stendardo dipinto su seta sulle due facce, fatto per essere alzato su un'asta e portato in processione per le strade. Su un lato Sebastiano è legato a un albero mentre un angelo scende con la corona del martirio. Passando, l'altra faccia si girava verso la folla: la Vergine col Bambino sopra i confratelli inginocchiati, e accanto san Rocco, anch'egli protettore contro il contagio. I confratelli ne furono così contenti che sei anni dopo gli votarono altri dieci ducati.



