
Statua di Seti II
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La storia
Seti II regnò pochi anni, e il museo data questo colosso fra il 1202 e il 1198 a.C. Furono anni difficili. Molti egittologi ritengono che un re rivale, Amenmesse, forse un suo fratellastro, abbia controllato per un periodo Tebe e il sud del paese. Proprio a Tebe, nel grande cortile di Karnak, il tempio di Amon, Seti fece costruire una cappella, e questa figura in quarzite alta più di cinque metri stava al suo ingresso insieme a un colosso gemello oggi al Louvre.
Il re porta avanti la gamba sinistra, il modo egizio di mostrare una figura capace di camminare e di agire. Regge un alto stendardo sormontato da una figura di Amon, presentandosi come portastendardo del dio. Il museo sottolinea la muscolatura resa con solidità e i volumi geometrici, da cui la statua trae il suo senso di forza e stabilità. Nello stesso cortile di Karnak si trova ancora la cappella delle barche di Seti II, tre ambienti per le barche sacre di Amon, della sua sposa Mut e del figlio Khonsu.




