Stele di Djedkhonsuiufankh

Stele di Djedkhonsuiufankh


Dettagli

Artista
Artista egizio ignoto (Terzo periodo intermedio)
Anno
-867
Tecnica
legno stuccato e dipinto
Tipo
dipinto
Dimensioni
29,5 × 22,4 cm

La storia

L'uomo inginocchiato a destra di questa piccola stele di legno viveva di musica. I geroglifici lo chiamano cantore con l'arpa di Amon, signore dei troni delle Due Terre, che risiede a Tebe, cioè uno dei musicisti del grande tempio del dio. Il suo nome, Djedkhonsuiufankh, è una frase intera e significa Khonsu ha detto che vivrà, dal dio lunare di Tebe. Con il cranio rasato, camicia e gonnellino plissettati, suona un'arpa alta la cui sommità è scolpita a forma di testa d'uomo con la corona blu dei re. Di fronte a lui siede Ra-Harakhti, il dio solare dalla testa di falco, con lo scettro e il flagello, e tra loro c'è una tavola d'offerte con una brocca e un fiore. Il testo in alto è un inno a Ra. Il musicista del tempio fa per l'eternità ciò che faceva in vita, suonare davanti al dio. La stele risale al Terzo Periodo Intermedio. Entrò al Louvre nel 1826 con la collezione di Henry Salt, console generale britannico in Egitto, e nel 2017 viaggiò fino al Louvre-Lens per una mostra dedicata alla musica.

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