
Stele di Renpetmaa in adorazione di Ra-Horakhty
Dettagli
La storia
Il dio sul trono è Ra-Horakhty, un nome che significa Ra che è Horus dei due orizzonti. Gli Egizi avevano unito il sole a Horus, il dio del cielo raffigurato come un falco, l'uccello che vola più in alto, e così il sole all'alba e al tramonto ebbe la testa di falco. Qui siede con il disco solare e il cobra sul capo, il pastorale e il flagello in mano.
Di fronte a lui, con le mani alzate, sta Renpetmaa, sacerdote nel tempio di Amon, in gonnellino plissettato e camicia a maniche plissettate, con una parrucca voluminosa e una corta barba. La descrizione del Louvre ricorda anche la pelle di animale legata alla sua funzione. Lungo il fondo corre un fregio di segni protettivi, tra cui l'ankh, segno della vita, e il pilastro djed, segno della stabilità, ripetuti uno accanto all'altro come una staccionata. In alto un disco solare alato si apre nella centina.
La stele è dipinta su legno ed è datata per lo stile, con un punto interrogativo, alla XXII dinastia. Il Louvre la acquistò nel luglio 1868, e nel 2014 e nel 2015 ha viaggiato per una mostra sul mondo animale nell'antico Egitto, al Louvre-Lens e poi a Madrid e Barcellona.




