
Stele della dama Taperet
Dettagli
La storia
Su questa piccola stele di legno i raggi del sole cadono in forma di fiori. La dama Taperet, in un abito pieghettato, alza le mani davanti a Ra-Horakhty, il dio solare con la testa di falco, e dal disco sul suo capo scendono verso di lei fiotti di fiori, dove ci si aspetterebbero linee di luce. I fiori si possono leggere come la vita stessa, la ricompensa che sperava per la sua devozione. Sull'altro lato sta davanti ad Atum, il sole al tramonto, che porta la doppia corona dell'Alto e del Basso Egitto. Sopra di lui si curva la dea Nut, con il corpo dipinto di un blu profondo e cosparso di stelle. Gli egizi credevano che ogni sera inghiottisse il sole e all'alba lo partorisse di nuovo. Stele come questa venivano poste nelle tombe tebane durante la XXII e la XXIII dinastia, tra il IX e l'VIII secolo a.C., perché il defunto potesse viaggiare con il sole attraverso la notte e rinascere con lui. Il collezionista francese Louis Batissier la donò al Louvre nel 1851.




