
Natura morta con un roemer, pesce, pane, noci, cipolle e uva su un panno scuro
Dettagli
La storia
Quando Willem van Aelst datò questa piccola tela al 1679, riforniva già da decenni i collezionisti facoltosi di nature morte rifinite con una lucentezza da gioielliere. Qui il soggetto è più umile, un pasto qualunque, da cui il quadro prese poi il soprannome tedesco, Das Frühstück, la colazione. Su un panno scuro stanno un'aringa, del pane, noci, cipolle e pochi acini d'uva, accanto a un bicchiere roemer di vino chiaro. L'aringa è il dettaglio che conta. Salata e spedita a barili, era il pesce su cui poggiava buona parte della prosperità olandese, e se ne sta qui con la stessa noncuranza del pane. Il roemer, quel grosso vetro verde, porta i piccoli bottoni in rilievo che servivano a tenerlo saldo tra le dita unte, suppellettile comune di una tavola che van Aelst sapeva ancora far brillare come una cosa preziosa.


