Natura morta con piatto di peltro, aragoste, limone, ampolle di vetro, pane e bottiglia di vino

Natura morta con piatto di peltro, aragoste, limone, ampolle di vetro, pane e bottiglia di vino


Dettagli

Anno
1755
Tecnica
olio su tela
Dimensioni
43 × 59 cm

La storia

Nel 1802 muore a Milano Carlo Bianconi, segretario dell'Accademia di Belle Arti, e fra le sue cose si trovano due piccole nature morte, questa e una compagna delle stesse misure. Vengono acquistate dagli eredi per Brera, che in quegli anni napoleonici si stava riempiendo in fretta per diventare una galleria pubblica. Fu Giuseppe Bossi, successore di Bianconi all'Accademia, ad avanzare nel 1806 il nome di Ceruti, e l'attribuzione ha retto. Sul piano è apparecchiato un pasto modesto. Un piatto di peltro con i crostacei, un limone, il pane, due ampolle di vetro per l'olio e l'aceto, una bottiglia di vino. Oggi il museo nel titolo li chiama aragoste, mentre la vecchia scheda e il commento della Pinacoteca dicono gamberi.

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