
Adorazione dei pastori
Dettagli
La storia
Nel 1650 Iacomo Manilli, descrivendo la villa Borghese presso Porta Pinciana, contava sei opere di Bassano, e questa era tra quelle. Ci era arrivata nel 1611, dono del cardinale Girolamo Bernerio al cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V. Il quadro è del 1553-54. Negli anni Novanta dell'Ottocento fu tolto a Bassano e dato a un seguace anonimo, e uno studioso sospettò perfino una copia del Seicento. Lo storico dell'arte Roberto Longhi e poi, nel 1948, Aldo de Rinaldis lo restituirono al maestro, e da allora l'attribuzione non è più in discussione. La scena corre lungo una diagonale. A sinistra la Vergine solleva un panno bianco per mostrare il Bambino, a destra un pastore col cappello di paglia siede con il bastone tra pecore, un bue e un asino. Nell'angolo in basso dorme, acciambellato, un cane bianco.




