
Annunciazione
Dettagli
La storia
Suor Laura de' Pazzi, monaca nel monastero fiorentino di Santa Maria a Montedomini, veniva dall'antica famiglia di banchieri, e questa Annunciazione alta quasi quattro metri e mezzo la pagò lei. Allori la dipinse nel 1577 e 1578. Nel gennaio 1578, come annotò nei suoi ricordi, si fece garante del pagamento al legnaiolo che preparava il legname e l'ornamento per la tavola di suor Laura. In un primo tempo il dipinto rimase probabilmente dentro il convento. Dopo la morte della monaca passò nella chiesa, dove nel 1677 lo vide Giovanni Cinelli, autore di una guida di Firenze, e lì restò fino alla soppressione del monastero. La stanza somiglia a una cella agiata, degna di una Pazzi, con un sedile dal cuscino rosso ricamato alle spalle della Vergine inginocchiata e un cesto di biancheria bianca ai suoi piedi. Dall'alto gli angioletti spargono fiori riconoscibili uno per uno, gigli, gelsomino, rose, mughetto, un garofano rosso e un tulipano, arrivato nei giardini europei solo da pochi decenni.




