
L'Annunciazione
Dettagli
La storia
Per molto tempo questa tavola è passata per un'opera autografa di Rogier van der Weyden, dipinta verso la metà degli anni Trenta del Quattrocento. Oggi il Louvre la assegna alla sua bottega di Bruxelles, dove gli aiuti lavoravano sui disegni del maestro, e gli studiosi non concordano su quanto vi abbia messo mano lui stesso.
Era lo scomparto centrale di un piccolo trittico, e la sua storia porta in Italia. Gli sportelli laterali, con la Visitazione e un donatore inginocchiato, sono alla Galleria Sabauda di Torino, e lo stemma su uno di essi rimanda alla famiglia italiana Villa, probabilmente committente dell'altare. I mercanti italiani che vivevano allora a Bruges e a Bruxelles compravano volentieri dipinti come questo da mandare a casa. L'impianto riprende un'Annunciazione di Robert Campin, il pittore di Tournai nella cui cerchia Rogier si era formato, con l'angelo che entra da Maria in una stanza di casa.
Il trittico finì poi nelle collezioni dei duchi di Savoia. Nel 1799, con le truppe francesi a Torino, la tavola centrale fu portata a Parigi ed entrò al Louvre l'anno dopo, mentre gli sportelli rimasero in città.

