
Donna che sbuccia una mela
Dettagli
La storia
Una madre sbuccia una mela e la figlia piccola la osserva con attenzione. Il Kunsthistorisches Museum collega la scena a un epigramma moraleggiante dell'epoca, che metteva in guardia dal soddisfare ogni desiderio di un bambino, e ancora di più dal soddisfare ogni desiderio proprio. Gerard ter Borch lo dipinse intorno al 1660, ed è un quadro piccolo, alto appena 36 centimetri, nella maniera minuziosa che gli olandesi chiamavano pittura fine. A Vienna arrivò attraverso la famiglia imperiale stessa. Apparteneva a Carlo di Lorena, fratello del marito di Maria Teresa e per quasi 40 anni governatore dei Paesi Bassi austriaci a Bruxelles, e fu acquistato nel 1780, l'anno della sua morte. Dal 1809 al 1815 rimase a Parigi. Sulla carta geografica nella stanza si legge ancora il titolo, Nova et acurata totius Europae, cioè una carta nuova ed esatta di tutta l'Europa.




