Decollazione del Battista

Decollazione del Battista


Dettagli

Anno
1550
Tecnica
tempera grassa su tavola
Tipo
dipinto

La storia

A Roma la confraternita fiorentina di San Giovanni Decollato aveva un compito duro. I suoi confratelli accompagnavano i condannati a morte, li confortavano nell'ultima notte e poi davano loro sepoltura. Nel 1551 commissionarono a Daniele da Volterra la pala per l'altare del loro oratorio, e una proposta degli studiosi identifica proprio in questa tavola quella pala. Il soggetto non poteva essere più adatto. A terra, in primo piano, giace il corpo del Battista, che secondo Roberto Paolo Ciardi riprende il torso riverso nel Mosè che difende le figlie di Ietro di Rosso Fiorentino, oggi agli Uffizi.

Il legame resta un'ipotesi. Sricchia Santoro e altri dopo di lei collocano il dipinto intorno al 1550, mentre Ciardi e Benedetta Moreschini, nella monografia del 2004, lo spostano verso il 1555 o il 1556. Sull'autografia quasi nessuno ha dubitato, tranne Roberto Longhi, che in un primo momento pensò a Lelio Orsi. Nel 1677 Giovanni Cinelli lo ricorda in Palazzo Niccolini a Firenze, e proprio a Firenze fu comprato nel 1840 per la Regia Pinacoteca di Torino.

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