David e Golia

David e Golia


Dettagli

Anno
1550
Tecnica
olio su lavagna
Tipo
dipinto
Dimensioni
33,7 × 43,9 cm

La storia

Quando lo Stato la acquistò nel 1918, su proposta dello storico dell'arte Federico Hermanin, questa piccola opera passava per una tavola di Lelio Orsi, pittore emiliano, e con quell'etichetta restò a lungo trascurata dagli studi. Nel 2014 uno studio l'ha riconosciuta autografa di Daniele da Volterra, dipinta a olio su ardesia. A svelarla è stato il retro. Vi compare lo stemma di Gaspar de Haro, marchese del Carpio, ambasciatore di Spagna a Roma e poi viceré di Napoli, con il numero 1305. Il suo inventario romano del 1682 descrive una lavagna dipinta da due parti con Davide che taglia la testa a Golia, data a Michelangelo e indicata come primo modello dell'opera grande della villa di Montalto, la lastra oggi al Louvre. Nell'inventario napoletano del 1687 la stessa opera compare già come due quadri, i numeri 1304 e 1305. La pietra era stata divisa, e questa è una delle sue due facce. Il museo la data intorno al 1550-1551, e lo stesso studio sostiene che sia proprio questa piccola lastra quella descritta da Vasari, e che la versione più grande del Louvre sia una replica nata dal suo successo.

Migliaia di altre storie nell'app.