
L'uccello azzurro
Dettagli
La storia
Il dipinto ha avuto due nomi. Quando passò da Christie's a Londra, nel marzo 1984, era in catalogo come Les Fées bretonnes, fate bretoni. Oggi il museo lo registra come L'uccello azzurro e lo colloca fra i soggetti di fantasia. Sui quadri rimasti un secolo in collezioni private i titoli si spostavano con facilità. La data è 1889. Nel giugno di quell'anno Bernard appese 25 sue pitture in un caffè dentro il recinto dell'Esposizione universale di Parigi, nella rassegna che lui e alcuni amici organizzarono per conto proprio, fuori dalla giuria ufficiale. Due delle 25 le firmò con un nome inventato, Ludovic Nemo. Alla fine dello stesso anno la famiglia gli tolse il sostegno economico e lui andò a Lille, dalla nonna, a disegnare motivi per un fabbricante di tessuti. Il primo proprietario che il museo sa nominare è il mercante parigino Ambroise Vollard.




