
Claude Monet · PD
La falesia di Aval, Étretat
Dettagli
La storia
Nell'autunno del 1885 Monet si sistemò a Étretat, sulla costa normanna, in una stanza dell'albergo Blanquet sopra la spiaggia. Guy de Maupassant lo vide lavorare proprio in quelle settimane e raccontò di un pittore seguito da bambini che gli portavano dietro cinque o sei tele dello stesso soggetto, dipinte a ore diverse, e di come passasse dall'una all'altra a seconda di come cambiava il cielo. La falesia d'Aval, con il suo arco di roccia e l'ago che gli sta accanto, era uno di quei soggetti fissi. A fine novembre un'onda lo sorprese mentre dipingeva sotto la Manneporte, lo sbatté contro la scogliera e si portò via cavalletto, colori e tela. Scrisse ad Alice Hoschedé di essersela cavata per poco, e restò a Étretat fino a dicembre.




