
Interno del chiostro di Santa Croce
Dettagli
La storia
Tra il 1854 e il 1863 Santa Croce ricevette la facciata di marmo che ha ancora, pagata da una sottoscrizione pubblica, cominciata quando la Toscana era granducato e finita quando era parte del Regno. I marmi venivano dalle cave di tutta la regione, bianchi di Carrara, verdi di Prato, rossi, gialli, e durante i lavori i blocchi stavano accatastati nel chiostro.
Abbati andò a dipingerli lì nel 1861 e nel 1862, su un cartone di 19 per 25 centimetri. Quei blocchi gli davano esattamente quello che cercava, solidi netti in pieno sole contro l'ombra del loggiato, e li stese a tocchi spessi, quasi senza contorno disegnato. Un critico che lo frequentava raccontò che ci tornava giorno dopo giorno a studiare quelle cataste. Il quadro è nella sala 6 della galleria d'arte moderna, al secondo piano di Palazzo Pitti, ed è passato da un restauro nel 2013.

