La morte di Elisabetta, regina d'Inghilterra, nel 1603

La morte di Elisabetta, regina d'Inghilterra, nel 1603


Dettagli

Anno
1828
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
422 × 343 cm

La storia

Nel libretto del Salon Delaroche indicò la sua fonte in una sola riga, un rimando alla Storia d'Inghilterra di David Hume. Hume racconta come la vecchia regina, nella primavera del 1603, sprofondasse in una malinconia da cui nulla riusciva a sollevarla. Riprende la storia dell'anello che lei aveva donato al favorito giustiziato, il conte di Essex, e che le sarebbe stato tenuto nascosto, e scrive che rifiutò il cibo, si gettò a terra e per dieci giorni e dieci notti rimase distesa sul tappeto, appoggiata a cuscini portati dalle sue dame, senza che i medici riuscissero a farla mettere a letto.

Così Delaroche mette Elisabetta a terra, in basso in una tela alta più di quattro metri, accasciata sui cuscini tra dame in lacrime e cortigiani. Fu la prima delle scene di storia inglese che lo resero celebre. La lista civile di Carlo X gliela acquistò nel maggio del 1828 per 6.000 franchi, e rimase esposta al museo del Lussemburgo fino al 1874.

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