
La negazione di san Pietro
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La storia
Nel marzo del 2000 una casa d'aste di Nancy mise in vendita una tela ritrovata in una soffitta di Lunéville, in Lorena, catalogata come scuola lorenese del Seicento. Stimata 100.000 franchi, fu aggiudicata a 8,3 milioni. Lo Stato la dichiarò tesoro nazionale e il Louvre la acquistò nel 2008.
Pietro sta tra una serva e due soldati, uno dei quali in armatura, nel momento in cui rinnega Cristo, e il suo volto emerge dall'ombra in una luce rossastra. L'azzurro sulla sua spalla è lapislazzuli steso sopra l'indaco. Il Louvre ritiene che sia probabilmente il San Pietro donato nel 1656 dall'Accademia reale di pittura al cardinale Mazzarino, primo ministro di Francia, e registrato come opera del defunto Mathieu. Mathieu Le Nain però visse fino al 1677, e quella parola ha a lungo indirizzato gli studiosi verso i fratelli Louis o Antoine. Oggi il museo propende per Mathieu, per l'incarnato denso e acceso e per le dita lunghe e morbide. Le radiografie mostrano che la scena è dipinta sopra un ritratto di donna.

