Il giardino delle delizie

Hieronymus Bosch · PD

Il giardino delle delizie


Dettagli

Anno
1490
Tecnica
olio su tavola
Tipo
dipinto
Dimensioni
205,5 × 384,9 cm

La storia

Bosch dipinge questo trittico intorno al 1490, in un mondo che credeva davvero all'inferno come a un luogo con una geografia e delle regole. È un'opera che si apre e si chiude come un mobile. A pannelli piegati mostra la Terra nei giorni della Creazione, un globo grigio dentro una sfera di vetro. Aperto, racconta una storia in tre tempi da sinistra a destra: il Paradiso terrestre con Adamo ed Eva, poi il grande giardino centrale affollato di corpi nudi, frutti smisurati e animali impossibili, e infine l'inferno, dove gli strumenti musicali diventano macchine di tortura. L'interpretazione più condivisa tra gli storici è che non sia una celebrazione del piacere ma un avvertimento: il giardino delle delizie è la lussuria che conduce, un pannello più in là, alla dannazione. Il probabile committente fu Enrico III di Nassau, alto funzionario asburgico nei Paesi Bassi. Molto più tardi il trittico finì nelle mani di Filippo II di Spagna, sovrano devotissimo, che nel 1593 lo mandò nel monastero dell'Escorial. Lì rimase fino al 1939, prima di arrivare al Prado, dove si trova oggi.

Il giardino delle delizie — Hieronymus Bosch — MuseScope