
Il dono del cacciatore
Dettagli
La storia
In cima all'armadio, una piccola statuetta bianca di Cupido dà il tono alla scena. Il cacciatore si sporge a offrire alla giovane donna un uccello appena preso, e intorno al 1660 nessun olandese si lasciava sfuggire l'allusione, perché la parola che indicava la caccia agli uccelli valeva anche per l'amore fisico. Seduto, con lo spaniel accanto al ginocchio e il fucile e un'anatra morta sul pavimento, l'uomo aspetta. Lei tiene in grembo il suo lavoro di cucito, guarda l'uccello e soppesa la proposta, mentre l'altra mano si allunga verso il tavolo, dove il Rijksmuseum riconosce un libro di preghiere. Metsu non scioglie il dubbio. Il quadro apparteneva al banchiere di Amsterdam Adriaan van der Hoop, che lasciò la sua collezione alla città, ed è esposto al Rijksmuseum in prestito dal Comune.




