
Sirleonidas · CC-BY-SA-4.0
Immacolata Concezione
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La storia
Quando Tiepolo dipinse questa pala, nel 1733, l'Immacolata Concezione era una convinzione diffusa e ancora discussa, non un dogma. Roma l'avrebbe proclamato solo nel 1854, 121 anni dopo. Intanto erano gli altari a sostenere la causa, e la pittura faceva da argomento. Tiepolo aveva 37 anni e lavorava per la chiesa di Santa Maria in Araceli a Vicenza, dove la sua tela stava di fronte all'Estasi di san Francesco di Piazzetta. Segue alla lettera il capitolo 12 dell'Apocalisse: la Vergine vestita di sole, la luna sotto i piedi, la corona di 12 stelle. Gli angeli che la accompagnano reggono gigli già appassiti. La tela è alta quasi quattro metri. Nel 1830 fu tolta dall'altare e spostata nel coro, poi venduta a un conte vicentino, e per sua donazione arrivò al museo civico.




