
Claude Monet · PD
Il ponte giapponese
Dettagli
La storia
Nel 1921 la questione che teneva occupato Monet erano i pannelli grandi. Il vecchio amico Georges Clemenceau, capo del governo francese negli ultimi anni di guerra, gli aveva strappato la promessa di donare allo Stato una serie di enormi Ninfee, e per tutto quell'anno i due continuarono a discutere su dove i pannelli sarebbero andati e se fossero finiti. A 80 anni il pittore minacciò di ritirare il dono e firmò soltanto nel 1922. Negli stessi anni continuava a scendere allo stagno con tele piccole per dipingere la passerella di legno che si era fatto costruire lì negli anni novanta dell'Ottocento, a quel punto quasi inghiottita dal glicine cresciuto sul suo pergolato. Di queste versioni tarde del ponte ne fece una ventina, in rossi e aranci accesi, e molte non uscirono dallo studio finché fu vivo.




