
Otto van Veen · CC-BY-SA-3.0
Compianto sul Cristo morto
Dettagli
La storia
Prima della Rivoluzione questa tavola apparteneva alla chiesa parrocchiale di Villeneuve-sur-Yonne, in Borgogna, alla quale l'avevano donata una certa madame Moreau e le sue sorelle, che l'avevano ereditata. Fu confiscata e alla fine del 1798 arrivò al nuovo museo nazionale allestito al Louvre, registrata come «bellissimo quadro di scuola italiana». I parenti delle donatrici la richiesero nel 1802 e nel 1806, senza successo, e verso il 1821 la chiesa ricevette in cambio un dipinto del pittore francese Ménageot. Per decenni il Louvre la attribuì allo Squazzella, allievo di Andrea del Sarto. Solo a metà dell'Ottocento passò alla scuola fiamminga. Oggi porta il nome di Otto van Veen, che la dipinse all'inizio del Seicento partendo da un'incisione tratta da Raffaello. In primo piano restano i chiodi, le tenaglie e la corona di spine.
