Compianto sul Cristo morto

Otto van Veen · CC-BY-SA-3.0

Compianto sul Cristo morto


Dettagli

Anno
1590
Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
154 × 195 cm

La storia

Prima della Rivoluzione questa tavola apparteneva alla chiesa parrocchiale di Villeneuve-sur-Yonne, in Borgogna, alla quale l'avevano donata una certa madame Moreau e le sue sorelle, che l'avevano ereditata. Fu confiscata e alla fine del 1798 arrivò al nuovo museo nazionale allestito al Louvre, registrata come «bellissimo quadro di scuola italiana». I parenti delle donatrici la richiesero nel 1802 e nel 1806, senza successo, e verso il 1821 la chiesa ricevette in cambio un dipinto del pittore francese Ménageot. Per decenni il Louvre la attribuì allo Squazzella, allievo di Andrea del Sarto. Solo a metà dell'Ottocento passò alla scuola fiamminga. Oggi porta il nome di Otto van Veen, che la dipinse all'inizio del Seicento partendo da un'incisione tratta da Raffaello. In primo piano restano i chiodi, le tenaglie e la corona di spine.

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