
La Madonna della Giustizia
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La storia
Per circa due secoli questa tela rimase tra i tribunali del Palazzo Ducale di Genova. Fu dipinta probabilmente per il palazzo, e il Louvre la registra nella sala dei Sindacatori, i magistrati che controllavano l'operato dei pubblici ufficiali, e poi nel tribunale d'appello. La Vergine e il Bambino siedono sulle nubi sopra un angelo che regge un libro aperto, e sulle sue pagine si leggono le parole suprema lex esto, sia la legge suprema, la chiusa di una celebre massima di Cicerone. Intorno sono posati gli strumenti della giustizia.
Nel 1811, quando Genova era ormai parte dell'impero napoleonico, il quadro fu staccato e mandato in Francia. Entrò al Louvre nel 1813 e l'anno dopo fu esposto al Musée Napoléon, e nel 1815, quando tante opere requisite tornarono ai legittimi proprietari, questa rimase a Parigi. Da allora la pittura è stata trasportata due volte su una nuova tela. Strozzi la dipinse a Genova, nel primo quarto del Seicento.




