
Bernardo Strozzi
1644 · Repubblica di Genova · Barocco, Pittura veneziana
La storia
A 17 anni Bernardo Strozzi prese i voti come frate cappuccino a Genova, e il nome gli rimase per tutta la vita: tutti lo chiamavano il Cappuccino. Poi, verso il 1608, morì il padre, e Strozzi ottenne il permesso di lasciare il convento per mantenere la madre vedova e la sorella nubile, guadagnandone il pane con il pennello.
E che pennello. Lavorava con pennellate spesse e cariche e un colore caldo e luminoso, dando a cuoche, vecchie e santi la stessa solidità terrena. Quando la madre morì e l'ordine lo spinse a tornare alla vita monastica, si rifiutò e verso il 1631 si allontanò a Venezia. La città aveva perduto i suoi grandi coloristi e lo accolse, e lì divenne uno dei fondatori del Barocco veneziano, portando la tradizione di Tiziano e Veronese in un nuovo secolo.
Mantenne il titolo di prete, il prete genovese, e morì a Venezia nel 1644, senza essere mai tornato a Genova.
Opere
8 opere
Convito in casa di SimeoneBernardo Strozzi, 1630
Cacciata dall'EdenBernardo Strozzi
Ritratto del doge Francesco ErizzoBernardo Strozzi
San GirolamoBernardo Strozzi, 1640
Elemosina di san LorenzoBernardo Strozzi, 1617
La Madonna della GiustiziaBernardo Strozzi, 1612
La parabola del banchetto nuzialeBernardo Strozzi, 1636
Il profeta Elia e la vedova di SareptaBernardo Strozzi, 1642