
I Santi martiri Cecilia, Valeriano e Tiburzio visitati dall'angelo
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La storia
Tutta la scena gira intorno all'angelo che scende con la corona di fiori delle nozze di Cecilia e Valeriano e con la palma che annuncia la fine dei tre. Dietro pende un grande tendaggio rosso, lo stesso espediente della Morte della Vergine di Caravaggio, che Gentileschi in quegli anni frequentava a Roma.
La pala fu dipinta per l'altare maggiore di Santa Cecilia a Como, chiesa degli agostiniani, e la firma corre sulla base dell'organo, strumento della patrona della musica.
Otto anni prima, nel 1599, a Roma erano stati aperti tre sarcofagi sotto l'altare di Santa Cecilia in Trastevere, e le cronache vi riconobbero i corpi proprio di questi tre santi. Il culto ne uscì rilanciato. Il cardinale che aveva voluto quello scavo, Paolo Sfondrato, si trovava a Como nel novembre del 1607, davanti al quadro appena collocato.




