
Théodore Géricault · PD
L'uomo malinconico
Dettagli
La storia
Verso il 1822 la psichiatria muoveva appena i primi passi, e un giovane medico, Étienne-Jean Georget, cercava qualcosa di inconsueto, ritratti sinceri di alienati, volti da studiare e non da schernire. Si rivolse a Théodore Géricault, che aveva appena terminato l'enorme Zattera della Medusa e la cui salute già vacillava. Géricault ritrasse dieci ricoverati dei manicomi di Parigi, ciascuno fissato in un'unica ossessione, un giocatore, una cleptomane, una donna corrosa dall'invidia. Di quelle tele oggi se ne conoscono con certezza soltanto cinque. Questo uomo malinconico dalla veste rossa e la fronte contratta è riaffiorato in una collezione privata di Ravenna nel 2019, proposto come un sesto ritratto perduto. Géricault morì nel 1824, a 32 anni, così che tutto si regge sul dipinto stesso, e diversi studiosi della sua opera non vi riconoscono la sua mano.