Il caffè di notte

Vincent van Gogh, The Night Café, 1888. Wikimedia Commons. · PD

Il caffè di notte


Dettagli

Anno
1888
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
72,4 × 92,1 cm

La storia

Nel settembre del 1888, ad Arles, Van Gogh passò tre notti in bianco a dipingere la sala del Café de la Gare, un locale aperto tutta la notte dove lui stesso aveva una stanza. Al fratello Theo scrisse di aver voluto rappresentare le terribili passioni umane con il rosso e il verde: le pareti sono rosso sangue, il soffitto verde, il pavimento giallo sotto le lampade a gas che ronzano in alto. Il biliardo al centro getta un'ombra lunga. Attorno, pochi avventori crollati sui tavoli, gente senza un posto dove andare a quell'ora. Van Gogh diceva che era un luogo dove ci si poteva rovinare, impazzire, commettere un delitto. Il padrone, Ginoux, sta in piedi vicino al biliardo, in giacca bianca. È lo stesso periodo in cui Van Gogh preparava la casa gialla per accogliere Gauguin, poche settimane più tardi. Il quadro non lo convinceva del tutto, e lo cedette in parte per pagare l'affitto proprio a quel padrone che aveva ritratto.

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