
Jean-Baptiste Camille Corot · PD
La Piazzetta, Venezia
Dettagli
La storia
Nel maggio 1875, tre mesi dopo la morte di Corot, quanto era rimasto nel suo studio fu messo all'asta in tre giorni all'Hôtel Drouot di Parigi, e ogni opera ricevette il timbro rosso VENTE COROT, come questa in basso a sinistra. I prezzi furono lontanissimi fra loro. Il lotto 149, l'enorme Dante e Virgilio che oggi appartiene allo stesso museo, andò per 15.000 franchi. Questo bozzetto, lotto 47, per 320. Lo comprò Frederick Frothingham, di Milton, poco a sud di Boston, e chi annotò a mano una copia del catalogo d'asta scrisse il suo nome come Ischingham. Corot l'aveva dipinto nell'estate del 1828, fermandosi a Venezia sulla via del ritorno da Roma. È su carta, alto appena 16 centimetri. Le due colonne di granito si levano sul bordo dell'acqua, a sinistra il leone alato di San Marco, a destra San Todaro, e le loro ombre del primo mattino si allungano sul selciato deserto. Fra le due, al di là del bacino, si vedono il campanile rosso e la cupola di San Giorgio Maggiore, con qualche vela davanti. Frothingham morì nel 1891, e tre anni dopo il bozzetto arrivò al museo per suo lascito.




