
Riposo nella fuga in Egitto
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La storia
Cantarini lo dipinse verso il 1640 per le monache di Matris Domini a Bergamo, e poi non lo vide quasi nessuno. Il convento era fuori mano e la tela vi rimase fino alla requisizione francese del 1811. A girare, intanto, era la sua acquaforte della stessa composizione. Incideva sul serio, e la lastra portò l'invenzione a chi davanti al quadro non sarebbe mai arrivato. Pochi anni prima aveva lasciato la bottega di Guido Reni a Bologna, poco dopo sarebbe partito per Roma. Le rovine antiche dietro la Sacra Famiglia non sono uno sfondo qualunque. Il racconto apocrifo della fuga fa andare in frantumi gli idoli d'Egitto al passaggio del bambino, ed è quella caduta che le pietre spezzate stanno a dire.