
Sailko · CC-BY-3.0
Il Cristo risorto con sant'Andrea e donatori
Dettagli
La storia
Intorno al 1584 Jacopo Tintoretto era sui 65 anni e dirigeva una delle botteghe più attive di Venezia, spesso dipingendo accanto al figlio Domenico. Questa pala per la chiesa di San Giorgio Maggiore è uno di quei lavori a quattro mani. Fu eseguita per la famiglia Morosini. In alto il Cristo risorto si leva in un fascio di luce. Sotto di lui, sant'Andrea si china per presentare una fila di committenti inginocchiati. Sono veneziani veri. L'uomo in preghiera è Vincenzo Morosini, che servì la Repubblica come rettore di terraferma, come comandante delle difese della laguna e infine come procuratore di San Marco, una delle cariche più alte a cui un cittadino potesse ambire. Ritratti così, inseriti in una scena sacra, assicuravano a quelle famiglie un posto duraturo accanto all'altare dove si celebrava la messa. Il pallido slancio di luce attorno al Cristo è la parte che la critica assegna più spesso alla mano di Jacopo.




