
Le tre età della vita e la Morte
Dettagli
La storia
Questa tavola è alta meno di mezzo metro, dipinta verso il 1509 o il 1510 per qualcuno che intendeva guardarla da vicino. Una giovane donna sta nuda in un bosco, assorta nel proprio riflesso in uno specchio tondo. Dietro di lei la Morte, un cadavere rinsecchito con la pelle che si stacca, le tiene sopra la testa una clessidra, e una vecchia alza il braccio per trattenerla. Ai piedi della giovane siede un bambino avvolto nel velo che la Morte stringe nell'altra mano, ignaro di ciò che accade sopra di lui.
Il quadro rimase un secolo e mezzo a Salisburgo, fin dai tempi dell'arcivescovo Guidobald Thun, che governò la città dal 1654 al 1668. Nel 1803, quando le guerre napoleoniche ridisegnarono le terre tedesche, gli arcivescovi persero il loro stato, e i loro dipinti passarono prima alla Residenza e poi alla galleria imperiale di Vienna, che accolse questo nel 1806.




