
Madonna col Bambino
Dettagli
La storia
Per decenni questa piccola tavola fu considerata una copia, e perfino di troppo. Nel 1860 la National Gallery acquistò in blocco la collezione del parigino Edmond Beaucousin, 46 dipinti, e ne giudicò superflui 11, offrendoli alle gallerie nazionali di Scozia e d'Irlanda. Sei, compreso questo, partirono per Dublino in giugno. Tornò a Londra solo nel 1926, ritenuto ancora una versione tarda di una composizione di Gossaert copiata molte volte, e offuscato da una spessa vernice ingiallita e da ridipinture. Fu la pulitura a cambiarne la sorte. La riflettografia a infrarossi mise in luce un disegno sottostante libero e rapido, simile a quelli che Gossaert tracciava sotto le proprie opere, e negli anni Novanta la tavola fu riconosciuta come il suo originale, dipinto nel 1527. Un'incisione del 1589 corrisponde a questa versione proprio nei dettagli in cui le altre copie dipinte se ne discostano. Con la pulitura sono tornati lo slancio del Bambino, proteso in avanti con le braccia aperte, e perfino le unghie della sua mano destra.




