
La Vergine col Bambino e san Giovanni Nepomuceno
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La storia
Il dito sulle labbra dell'angelo, in basso, è la chiave di questa tela. Accanto c'è un cartiglio con le parole «Posuit custodiam ori suo», pose una guardia alla sua bocca, e il santo inginocchiato davanti alla Vergine col Bambino è Giovanni Nepomuceno. Secondo la leggenda, questo sacerdote praghese si rifiutò di rivelare a re Venceslao IV la confessione della regina e nel 1393 fu gettato nella Moldava. Papa Benedetto XIII lo aveva proclamato santo nel 1729, e Sebastiano Conca lo dipinse pochi anni dopo, intorno al 1730-1735, quando il suo culto era ancora una novità. Un altro angelo gli porge una corona di stelle, un putto regge la palma del martirio e nell'ombra si intravede un ponte. Lo Stato acquistò il quadro nel 1921 come opera di Carlo Maratti, il grande pittore romano di fine Seicento. Fu lo storico dell'arte Roberto Longhi a restituirlo a Conca, dopo aver trovato un disegno preparatorio firmato.